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Sebbene sembri qualcosa solo per gli addetti ai lavori, il riciclo delle terre rare riguarda tutti noi. E non solo perché ci chiede di cambiare punto di vista sui rifiuti elettronici, ma perché il recupero dei materiali strategici permette di ridurre le estrazioni minerarie e, in definitiva, di salvaguardare il pianeta. 

D’altronde, in un mondo sempre più tecnologico, le terre rare sono fondamentali e ce ne accorgiamo quando questo nome esce dai documentari per entrare nelle analisi geopolitiche che affrontano il controllo delle materie prime. Materie indispensabili per la produzione di molti prodotti che usiamo ogni giorno e per quelli destinati a settori industriali avanzati. Ma questi materiali strategici sono davvero rari? 

Cosa sono le terre rare?

Con il termine terre rare, conosciute anche come REE, Rare Earth Metals, si indica un gruppo di 17 elementi chimici, ovvero 15 lantanidi, più scandio e ittrio, che però rari non sono affatto.

Nonostante il nome, infatti, le terre rare non sono “rare” in termini assoluti, perché sono piuttosto diffuse nella crosta terrestre. Il problema però, è che sono spesso mischiate ad altri materiali molto difficili da separare e mai concentrate in un unico luogo, rendendo l’estrazione assai costosa e complicata. Perché questa cosa ci riguarda?

Perché questi materiali sono indispensabili per la nostra economia. Ad esempio, alcuni di questi elementi sono fondamentali per il settore automotive, in cui vengono usati soprattutto nel comparto dei veicoli elettrici. Inoltre, c’è enorme richiesta di terre rare per la produzione di dispositivi elettronici di ultima generazione, così come per settori altamente tecnologici, come quello aerospaziale, medico e petrolchimico. 

Capisci bene, dunque, che in un’economia tanto in espansione, il riciclo delle terre rare diventa un imperativo. 

riciclo terre rare

Riciclo terre rare: perché è importante per il pianeta?

Il riciclo di terre rare è importante perché la domanda globale è in crescita. Vero, ma lo è anche perché il mondo si è ormai convinto dell’importanza della transizione energetica verso la neutralità carbonica. E per fare questo salto verso un’energia più pulita, le terre rare sono indispensabili, tanto che l’Agenzia Internazionale dell’Energia le considera tra i minerali strategici.

C’è poi la questione delle estrazioni minerarie. Estrarre terre rare richiede processi complessi, ha un impatto ambientale significativo e spesso la filiera è fragile, dal momento che entrano in gioco tensioni politiche, limiti all’export e difficoltà logistiche.

Ecco perché riciclare i rifiuti RAEE è importante: perché anche se non risolve alla radice tutti i problemi, permette di trasformare gli scarti in risorse e a costruire un’economia circolare più concreta.

Come funziona il riciclo delle terre rare

Il recupero delle terre rare avviene soprattutto a partire dai RAEE, cioè tutti quei rifiuti che contengono circuiti elettronici, come computer, smartphone, piccoli elettrodomestici, pannelli fotovoltaici, motori, hard disk e turbine eoliche.

Il processo di recupero avviene in 5 step: 

Il riciclo delle terre rare è quindi una valida alternativa all’estrazione, a patto però di affidarsi ad operatori specializzati e autorizzati. Per il riciclo dei rifiuti elettronici a Trento, ti invitiamo a contattarci: operiamo da anni nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali, offrendo il nostro supporto a imprese e realtà produttive che desiderano gestire i propri rifiuti nel modo più corretto. 

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