
Con l’accreditamento al nuovo #Registro Unico Telematico dei Veicoli Fuori Uso, i nostri servizi di rottamazione diventano più moderni ed efficaci
Di seguito alcune foto dell’evento formativo realizzato insieme a #Federauto, #HaikiCobat, #AciTrento, e #Confcommercio e #Confartigianato del Trentino per il corretto utilizzo della nuova piattaforma sviluppata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.






Per info e richieste, contattaci al 📞 0461 827574
Il Decreto del Presidente della Repubblica 177 del 23 settembre 2022 ha introdotto il Registro unico telematico dei veicoli fuori uso, un'importante innovazione per la gestione dei veicoli da rottamare. Questa piattaforma digitale mira a migliorare l'efficienza e la trasparenza nel processo di radiazione dei veicoli, raccogliendo e gestendo i dati in modo centralizzato.
Il Registro unico telematico ha diverse funzioni chiave:
La gestione del Registro si basa su tre componenti principali:
Durante il periodo di coesistenza del sistema cartaceo e telematico, i veicoli non inseriti nel Registro telematico devono essere radiati tramite il Documento Unico con il codice pratica C05308, esclusivamente dalle Agenzie. Una volta completata la radiazione, il sistema integrato aggiorna automaticamente il Registro e inserisce la ricevuta di radiazione nel fascicolo del veicolo.
Il Registro unico telematico dei veicoli fuori uso rappresenta un passo avanti significativo nella gestione sostenibile dei veicoli da rottamare. Questa nuova piattaforma non solo semplifica le procedure amministrative, ma migliora anche la trasparenza e l'efficienza del processo di radiazione, contribuendo a un migliore utilizzo delle risorse e a una gestione più responsabile dei veicoli fuori uso.
ntestuale sia dell’Archivio nazionale veicoli sia dell’Archivio PRA.

Molte volte, di fronte a un computer non funzionante, ci chiediamo se sia solo un rifiuto da eliminare. Tuttavia, dietro a quell'apparente inutilità si nasconde un tesoro di materiali preziosi che, se non riciclati correttamente, andrebbero perduti per sempre.
Un computer è una complessa miscela di materiali elettronici, alcuni dei quali sono tra i più costosi e preziosi della Terra. Ecco alcuni esempi dei materiali nascoti dentro ai nostri persona computer:
Speriamo che dopo queste informazioni anche voi vediate #IlPotenzialeInOgniCosa! 🙂

COSTO TOTALE DEL PROGETTO: € 88.545,60 | CONTRIBUTO FESR: €35.418,24

Promuovere le energie rinnovabili in coerenza con la direttiva UE 218/2001 sull’energia rinnovabile, compresi i criteri di sostenibilità ad essa stabiliti.
L’investimento oggetto della domanda di contributi riguarda l’installazione di un impianto fotovoltaico, che ha come principali risultati attesi, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento della quota di energie rinnovabili sui consumi totali e la riduzione delle emissioni gas climalteranti.


Se oggi siamo punto di riferimento per il riciclo e lo smaltimento di rifiuti in tutto il Trentino AltoAdige è grazie a loro!
Era il lontano 1989 quando Cobat, Consorzio Obbligatorio per la raccolta di Batterie al Piombo Esauste, selezionò la ditta Rigotti F.lli. come centro per la raccolta di rifiuti piombosi in tutto il Trentino.
Da quei tempi ad oggi il settore del recupero materiali si è sviluppato in modo esponenziale, e allo stesso modo Cobat e i suoi partners in tutto il territorio nazionale. Ad oggi il consorzio Cobat può essere considerato la più grande piattaforma italiana di servizi per l’economia circolare.
I risultati registrati nei primi 20 anni di attività hanno confermato una performance di assoluta eccellenza, che afferma l’esperienza italiana come leader in ambito mondiale: una raccolta di 200.000 t/anno di batterie al piombo esauste, pari a 16.000.000 di pezzi, dati prossimi al 100% dell’immesso al consumo, per un totale di circa 110 milioni risparmiati sulla bilancia commerciale nazionale nell’acquisto di piombo, materia prima utilizzata essenzialmente per produrre nuove batterie. Dal 1988 al 2008 Cobat ha recuperato piombo equivalente a quello estraibile da una miniera lunga 20 km.

1988 - Viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per la raccolta e il riciclo degli accumulatori al piombo esausti.
2008 - A seguito del Decreto Legislativo 188/08 che stabilisce la liberalizzazione del mercato, Cobat da Consorzio Obbligatorio si trasforma in un Sistema di raccolta e riciclo multifiliera per la raccolta dei rifiuti tecnologici.
2011 - Il Consorzio aderisce al Centro di Coordinamento RAEE aprendosi al mercato dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Lo stesso anno, in anticipo rispetto alla normativa, il Consorzio dà avvio alla prima filiera italiana per la raccolta e il riciclo dei moduli fotovoltaici.
2015 - Il Consorzio viene riconosciuto dal Comitato per la Gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) come soggetto abilitato alla gestione degli PFU provenienti da autodemolizione.
2018 - L’Assemblea dei Soci di Cobat delibera la scissione del Consorzio, in ottemperanza alle normative inerenti la pubblicazione del modello di Statuto tipo RAEE, in attuazione del D.Lgs. 49/2014. In funzione della delibera, Cobat si scinde e dà vita a: Cobat RAEE, Cobat RIPA, Cobat TYRE.
Grazie alla collaborazione con Cobat, Rigotti F.lli conta con importanti risultati in ambito di riciclo e gestione dei rifiuti:


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La nostra azienda effettua la Gestione dei Rifiuti per la raccolta ed il trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. I rifiuti ritirati vengono conferiti presso i nostri impianti di stoccaggio e trattamento regolarmente autorizzati nei quali vengono preparati per il recupero smaltimento finale.
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Ci sono rifiuti originati da lavori nel settore edile e da lavorazione di artigiani che non possono essere smaltiti in discariche comunali:
Lo smaltimento di questi rifiuti deve soddisfare precise regole.
Rigotti F.lli offre un servizio di Smaltimento Materiali Edili presso la sua sede di Trento. Il servizio si configura in due modalità:
Il servizio è rivolto principalmente alle aziende, ma anche ai privati.
Per una corretta gestione dello smaltimento vi chiediamo di telefonarci in modo di organizzare la consegna sia con i vostri mezzi che con i vostri.
Il costo dello smaltimento dipende da tante variabili differenti come le tariffe applicate di volta in volta dalle discariche e dal quantitativo di materiale che si vuole smaltire.
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La nostra azienda effettua la Gestione dei Rifiuti per la raccolta ed il trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. I rifiuti ritirati vengono conferiti presso i nostri impianti di stoccaggio e trattamento regolarmente autorizzati nei quali vengono preparati per il recupero smaltimento finale.
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Questo materiale fa parte delle Fibre Artificiali Vetrose (FAV), ovvero fibre minerali impiegate in edilizia ed è classificata come rifiuto speciale non pericoloso.
E’ tra i materiali isolanti maggiormente utilizzato per isolare case ed edifici in passato, ma oggi, con il passare del tempo e con l’usura dei materiali che li coprono, possono produrre una diffusione di particelle finissime e nocive, quindi va smaltita e trattata in impianti specializzati.

Il cartongesso è classificato come rifiuto speciale, non pericoloso, riutilizzabile. Questo materiale è, nello specifico, costituito da una lastra in gesso di cava e da due strati esterni di cartone pressato.
Il gesso recuperato può essere riutilizzato per produrre dei manufatti ma anche particolari malte da utilizzare in edilizia o del classico cemento.
Il cartone, in questo caso, esso sarà destinato alla produzione di nuovo cartone o carta rigorosamente riciclati.

La guaina bituminosa è una membrana impermeabilizzante che viene spesso utilizzata per proteggere le coperture dei tetti.
Alcune delle sostanze che la compongono sono altamente inquinanti e, per tale ragione, le guaine bituminose impiegate in edilizia devono essere smaltite come rifiuti speciali, secondo le vigenti normative sul tema.

Le macerie provenienti da lavori di demolizione e costruzione sono considerate rifiuti speciali e il loro smaltimento deve essere effettuato secondo le norme vigenti. E' necessario quindi provvedere al loro conferimento nei centri idonei per il corretto smaltimento.
Tra i detriti le terre e le rocce da scavo, non sono considerate rifiuto e a meno che non siano contaminate, devono essere reimpiegate nel cantiere di produzione, ad esempio per riempimenti o rinterri.

Il cemento viene considerato un rifiuto inerte alla stregua di tutti gli altri scarti derivati sia dalla demolizione che dalla costruzione degli edifici.
Sono materiali che non si degradano tanto facilmente e quindi non possono essere lasciati nell’ambiente ma bensì, al fine di limitare al massimo l’impatto ambientale, è indispensabile smaltirli nel modo adeguato.

La lana di vetro non rappresenta una minaccia per la salute, ma solo ed esclusivamente nel caso in cui sia stata prodotta con tutte le accortezze del caso: affinché la lana di vetro non costituisca un pericolo deve essere non respirabile, dunque le sue fibre devono avere un diametro non inferiore a degli specifici limiti.
Lo smaltimento della lana di vetro deve essere effettuato con processi e accorgimenti specifici.
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Contattaci e scopri come possiamo aiutarti a smaltire i rifiuti edili.

Dopo il 31 dicembre 2022, gli speditori di merci pericolose che rientrano nel campo d'ap- plicazione dell'ADR (es. alcool etilico, solventi, generatori di aerosol, profumi, soda caustica, ecc.) compresi i rifiuti pericolosi (es. olio esausto, bombolette spray esauste, vernici e/o sol- venti di scarto, rifiuti sanitari, ecc.), indipendentemente dalle quantità spedite e dalle dimensioni degli imballaggi, DEVONO NOMINARE UN CONSULENTE PER LA SICUREZZA DEI TRASPORTI DI MERCI PERICOLOSE (Consulente ADR).
Chi sono gli speditori?
Sono identificati come speditori le imprese che spediscono merci pericolose per conto proprio o per conto terzi.
Quando il trasporto è effettuato sulla base di un contratto di trasporto, lo speditore secondo questo contratto è considerato come speditore.
Nessuna esenzione
Per il momento l’autorità competente italiana non ha previsto esenzioni dall’obbligo di nomina per le imprese le cui spedizioni riguardino quantitativi che non superano i limiti definiti al paragrafo 1.1.3.6 (esenzioni relative alle quantità trasportate per unità di trasporto “esenzione parziale”) o ai capitoli 3.3 (disposizioni speciali applicabili ad alcune materie od oggetti), 3.4 (disposizioni per le merci/rifiuti in esenzione per quantità limitata) o 3.5 (disposizioni per le merci/rifiuti in esenzione per quantità esente) o che spediscano occasionalmente in pieno regime ADR in ambito nazionale merci o rifiuti pericolosi con un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi.
Quali merci sono soggette all’ADR?
Per capire se una merce spedita rientra nel campo di applicazione dell'ADR (“Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada“) occorre verificare sulla relativa scheda di sicurezza al cap. 14 l'eventuale classificazione, oppure verificare le etichette presenti sulla confezione utilizzata per il trasporto. A titolo esemplificato si riportano le etichette più comuni:

Quali rifiuti sono soggetti all’ADR?
Per capire se un rifiuto rientra nel campo di applicazione dell'ADR, è necessario verificare nei formulari se al punto 8 viene indicato "SI" alla voce "TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATI- VA ADR/RID" e se nelle Annotazioni del relativo formulario viene riportata una dicitura ADR (es. UN 3082 RIFIUTO, MATERIA PERICOLOSA PER L'AMBIENTE LIQUIDA, N.A.S..........). INOLTRE LA VOSTRA DITTA È AUTOMATICAMENTE UNO "SPEDITORE" AI FINI ADR SE COMPARE NEL CAMPO 1 "PRODUTTORE/DETENTORE" DEL FORMULARIO.
Cosa fare?
Il titolare o il rappresentante legale dell’impresa che spedisce merci o rifiuti pericolosi deve quindi nominare formalmente il consulente per la sicurezza entro il 31.12.2022, anche se si tratta della propria persona.
Il legale rappresentante di un’azienda che abbia l'obbligo di nominare il consulente ADR e non che adempia tale obbligo è sanzionabile fino a 36.000 euro (D.Lgs. 35/2010).
La nomina costituisce un atto ufficiale e, pertanto, deve avere forma scritta, anche se il consulente è un dipendente dell’impresa o il titolare stesso, ed essere comunicata entro quindici giorni, da parte del capo dell’impresa, alla Motorizzazione Civile della Provincia in cui ha sede l’impresa. Quando un’impresa ha sede legale in una Provincia diversa da quella in cui si trova la sede operativa, la comunicazione deve essere effettuata all’UMC nella cui circoscrizione si trova la sede operativa. Nel caso in cui l’impresa disponga di più sedi operative, il capo dell’impresa dovrà trasmettere una comunicazione per ciascuna sede operativa, anche se ubicate nella stessa Provincia, all’UMC competente per territorio. Il consulente può essere il medesimo per tutte le sedi operative dell’impresa.
Auspicando provvedimenti di deroghe da parte del governo da emanarsi entro il 31/12/2022, invitiamo le aziende a contattarci chiamandoci al 0461 827574 o compilando il seguente Form per ricevere una corretta valutazione degli obblighi ADR.